TORNA                                                                                                                                         stampa

L'ALIMENTAZIONE NELL'ATTIVITA' SPORTIVA  (quinta parte)

dr. Antonio Sartini

Nella mia pratica professionale ho maturato le "linee guida per il corretto uso degli integratori in ambito sportivo" che ho proposto, anche di recente, nelle aule degli enti in cui insegno [1] [2] [3] e con cui collaboro.
A completam ento dell'articolo seguono le rimanenti raccomandazioni:
9.Utilizzare solo integratori notificati al Ministero della Salute. È facoltà della ditta produttrice citare gli estremi dell'inclusione nel Registro con una frase del tipo: "Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute, codice... ". Inoltre, gli stabilim enti di produzione e/o confezionamento devono essere autorizzati dal Ministero della Salute. A questo proposito, periodicamente, sono pubblicati gli elenchi sia delle ditte autorizzate alla produzione di alimenti speciali, sia dei prodotti dietetici notificati. Questi elenchi sono reperibili sul sito web del Ministero della Salute.
10. Non utilizzare prodotti in cui manchi in etichetta: la composizione quali - quantitativa, la notifica ministeriale, la data di scadenza e la ditta produttrice con l'autorizzazione.
11. Diffidare del commercio porta a porta se nei prodotti mancano i requisiti anzidetti. Per contro, un'attività commerciale conosciuta e legalmente riconosciuta fornisce maggiori garanzie di regolarità e qualità dei prodotti; soprattutto legata
al fatto che ha una "responsabilità tangibile" dei prodotti che commercializza.
12. Non fidarsi dell'e-commerce internazionale via internet, di prodotti non destinati al mercato italiano e non regolamentati dalle leggi italiane, perché non garantisce la veridicità della composizione quali - quantitativa, né requisiti di produzione, ne, tantomeno, le condizioni di immagazzinamento, prima e durante la spedizione.
13. Enti come il C.I.O., W.A.D.A., C.O.N.I. e altre federazioni sportive non possono rilasciare nessun tipo di idoneità o permessi per integratori o simili. In internet alcuni integratori riportano la sigla " I.O.C. PERMITTED" che è assolutamente falsa e fuorviante. Nel web, a questo riguardo, s'incontrano parecchi casi di pubblicità ingannevole. Un laboratorio antidoping accreditato WADA non può certificare l'assenza di sostanze doping a scopi commerciali, per il semplice motivo che un controllore non può dipendere da chi deve essere controllato.
14. Alcune ditte produttrici attestano l'assenza di sostanze dopanti, ma non garantiscono per ogni lotto di fabbricazione, quindi è un'indicazione da considerare solo secondariamente ai requisiti già citati. Nel considerare le "certificazioni" di prodotto garantito come "esente da sostanze doping (doping - free certification)" occorre considerare attentamente la legislazione del paese di origine, gli sponsor collegati (nel mondo, non tutte le organizzazioni sportive aderiscono al regolamento antidoping della WADA) e gli eventuali conflitti di interesse tra laboratori che certificano e aziende di produzione.
Le normative vigenti sugli integratori sono molto m eno intransigenti rispetto a quelle richieste per l'autorizzazione e l'immissione in com mercio di un farmaco, tuttavia, in questo caso, il confine non può essere individuato da una semplice definizione giuridica.
Un determinato principio nutritivo è pur sempre una sostanza biologicamente attiva usata in condizioni che, a volte, sono estreme, se considerate nel contesto fisiologico dell'attività sportiva.
Si sottovaluta quindi sia l'aspetto farmacocinetico (cioè di come il corpo modifica l'azione di un principio nutritivo), sia quello farmacodinamico (come il principio nutritivo può modificare la fisiologia del corpo) legato all'uso o abuso d'integratori.
L'alimentazione applicata allo sport è una scienza che non si può e non si deve improvvisare, va gestita con competenza e professionalità.
Un atleta può alimentarsi in tanti modi diversi, ma esiste solo un modo per nutrirsi, quello che la genetica del suo corpo e l'espressione genica conseguente all'allenamento, modulano all'interno di precisi meccanismi di adattamento fisiologico.




[1] Sartini A. Dispense dell'insegnamento in " Il Doping nello Sport e nel Fitness" (anni 2009 - 2010 - 2011) - Docenza al Corso di laurea in " Scienze e Tecnologie del Fitness e dei prodotti della salute" - Facoltà di Farmacia Università degli Studi di Camerino.

[2] Sartini A. Pagliaricci C. "Note di legislazione antidoping e considerazioni riguardanti gli integratori" Dispense del 1° Corso Istruttori Educazione Fisica dell'Esercito Italiano - ( Agosto 2011 -Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito- Città militare della Cecchignola - Roma).

[3] Sartini A. Pagliaricci C. "Alimentazione applicata all'attività sportiva e negli ambienti operativi estremi (deserto, alta quota e situazioni belliche) " Dispense del 1° Corso Istruttori Educazione Fisica dell'Esercito Italiano - ( Settembre 2011 - Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito- Città militare della Cecchignola - Roma)

 


SUPPLEMENTI
 
 
LINKS
collegamenti ai siti più importanti del karate
MODULISTICA
i documenti utili
GALLERY
fotogallery e videogallery
SDS
la scuola regionale dello sport
SUPPLEMENTI
la scienza e lo sport
 
 
TRADIZIONI
la storia e l'evoluzione del karate
TECNICA
kata e kumite
SOCIETÀ
il maestro, gli assistenti, gli atleti, la storia della società
 
contatti
sedi
news
NAVIGAZIONE
home