La maggior parte dei kata ha un’età che si misura in secoli. Per altrettanto tempo essi hanno rappresentato un condensato delle tematiche di lotta delle varie scuole, per le quali l’arte marziale era un fattore di sopravvivenza e non una meta sportiva. La loro esecuzione ha richiesto notevoli doti di equilibrio, di coordinazione, di potenza, di funzionalità e complessità gestuale, nonché una precisa cognizione della propria collocazione spazio-temporale.
Il kata non offre l’opportunità di cogliere gli inevitabili errori di un avversario, esso pone chi lo esegue di fronte ai suoi personali migliori limiti ed è quello l’ostacolo (difficilissimo) da superare. Per assurdo, è come cercare di essere più veloci della propria immagine riflessa in uno specchio.
Così vincere un avversario può comportare una soddisfazione (o una gloria) più o meno duratura. Vincere se stessi in un kata non vuol dire altro che riproporsi un problema ancora più grande di quello appena risolto.Il programma tecnico del Wado-Ryu prevede lo studio di nove kata considerati fondamentali: i cinque pinan, kushanku, naihanchi, seishan, chinto. Altri sei kata sono complementari: bassai, niseihi, wanshu, rohai, jion, jitte.
N.B. I video dei kata presenti di seguito non sono video agonistici; essi vogliono semplicemente rappresentare un aiuto per lo studio , per gli iscritti alla nostra società come per chiunque ne vorrà fare uso
| pinan nidan |
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| pinan shodan |
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| pinan sandan |
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| pinan yondan |
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| pinan godan |
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| naihanchi |
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| seishan |
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di seguito alcuni video prelevati dalla rete
| chatan yara kusanku | |
| matsumura no passai |
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