Nel Wado-Ryu esiste una metodica progressiva di introduzione al combattimento.
Ogni uomo ha una sfera di influenza che è determinata dalla lunghezza e dalla mobilità dei suoi arti. Chiunque penetri questo spazio fa scattare inconsciamente uno stato di vigilanza più o meno intenso a seconda che si tratti di un amico, di uno sconosciuto o di un potenziale avversario. È però necessario che il karateka impari a conoscere con la massima esattezza i limiti entro cui gli è consentito opporre una difesa o sferrare un attacco
Ippon Kumite, sono
stati ideati (anche) per questo scopo; consistono
in un solo attacco, parata e contrattacco: insegnano a stimare la propria zona
di influenza, ed impostano il concetto di distanza (maai); introducono poi il concetto
di contrattacco automatico in un solo tempo, concetto fondamentale nello studio
della difesa personale.
Sanbon Kumite, consistono nella difesa da tre attacchi consecutivi
portati a velocitá variabile. I sanbon kumite oltre alla giusta distanza
insegnano la scelta del tempo e permettono un addestramento propedeutico al
controllo della gravità: il baricentro mantenuto basso in modo costante rende
rapidi gli spostamenti e facilita il taisabaki (rotazione del corpo):
l'anca nel taisabaki funge da perno e rende favorevole qualunque contrattacco
sia di braccia che di gambe.
Ohyo Kumite, sono stati introdotti dal M° Tatsuo Suzuki, allievo diretto del Fondatore M° Hironori Otsuka. Con essi i concetti di distanza, scelta del tempo ed abilitá tecnica vengono espressi in maniera fluida e veloce come in un reale combattimento.
Kihon Kumite, espressione dinamica che unisce in un unico gesto tecnico il concetto di schivata contrattacco e sbilanciamento con possibile proiezione. In queste tecniche vengono espresse tutte le nozioni imparate nelle tecniche propedeutiche al kihon: la specularità, la giusta distanza e la scelta del tempo, la determinazione nell'attacco e nella risposta ad esso, la stabilità, la potenza e la velocità. I kihon sono l'essenza della filosofia di combattimento della scuola Wado-Ryu. Non insegnano lo scontro o il contrasto ma la sottile strategia della cedevolezza espressa in un unico gesto tecnico. L'esecuzione costante del kihon stimola a valori di alto livello i riflessi ed allena il tempo di reazione fino a rendere automatica la risposta ad una reale minaccia.
| I kihon kumite |
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| II kihon kumite |
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| III kihon kumite |
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| IV kihon kumite |
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